| |
 Luxferia_Dark
 Group: DantePosts: 11 Location: Il nulla più oscuro Status:  | |
| In questo breve ma intenso istante sto allietando i miei sensi con "fragile dreams" degli insuperabili Anathema*_*  Luxiferia_Dark
  Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, Beltà? Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto: per questo ti si può comparare al vino.
Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l'aurora, diffondi profumi come una sera di tempesta; i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un'anfora, che rendono audace il fanciullo, l'eroe vile.
Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri? Il Destino incantato segue le tue gonne come un cane: tu semini a casaccio la gioia e i disastri, hai imperio su tutto, non rispondi di nulla.
Cammini sopra i morti, Beltà, e ti ridi di essi, fra i tuoi gioielli l'Orrore non è il meno affascinante e il Delitto, che sta fra i tuoi gingilli più cari, sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.
La farfalla abbagliata vola verso di te, o candela, e crepita, fiammeggia e dice: "Benediciamo questa fiaccola!" L'innamorato palpitante chinato sulla bella sembra un morente che accarezzi la propria tomba.
Venga tu dal cielo o dall'inferno, che importa, o Beltà, mostro enorme, pauroso, ingenuo; se il tuo occhio, e sorriso, se il tuo piede, aprono per me la porta d'un Infinito adorato che non ho conosciuto?
Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, che importa se tu - fata dagli occhi vellutati, profumo, luce, mia unica regina - fai l'universo meno orribile e questi istanti meno gravi? La mia anima solitaria danza incessantemente tra le ombre di questo triste mondo... Danzo tra queste anime dannate che con le loro carezze velate di buio fan godere il mio debole spirito... Spirito macchiato dal dolce sangue di cui si nutre... Sangue prezioso di cui ogni notte vado alla ricerca per sopravvivere... Per far sopravvivere la mia oscura anima di vampiro assetata di pura luce e sfavillante buio... Varco la soglia di questa inaccessibile notte... Notte che voi umani temete più della stessa morte ma che io bramo fin dall'alba dei tempi... Io inizio a vivere quando le vostre anime,vuote come tombe,calano nel dolce sonno... Io sono l'amante del potente oblio colui che voi invece disprezzate e combattete con la vostra lurida ipocrisia... Io sono colei che disseta il proprio spirito col dolce peccato... Io sono colei che voi tanto odiate ma anche colei che ben presto ballerà la sua danza macabra sui vostri corpi decomposti e inariditi dalla morte che scorre nelle vostre vene come un innarestabile e mortale morbo... Vago in silenzio per questa lunga notte trascinandomi dietro i mei pesanti e fluttuanti pensieri... Pensieri che grondano di puro nettare poetico... Grondano di dolce malinconia che ubriaca i miei sensi più del capzioso vino e del nero assenzio... L'alba sta per giungere col suo dorato mantello... Ecco è arrivata l'ora di andare prima che il sole baci la mia carne e la riduca in cenere... Le mura della mia solitaria cripta mi attendono... Anche questa notte è andata a riposare nel suo nero baratro... E con lei anche io mi dissolvo nel nulla lasciando dietro il mio cammino di spirito insonne soltanto sangue e lamenti di morte...  |
| | |